duomo e battistero

Duomo e Battistero

Tra le cose da non perdere in Veneto, ci sono il Duomo e il Battistero di Padova. Duomo che prende anche il nome di Cattedrale di Santa Maria Assunta. Due bellissimi luoghi, pieni di storia, arte e cultura, che meritano una visita, almeno una volta nella vita. Ma scopriamo qualcosa in più sul Duomo e il Battistero di Padova.

Un po’ di storia su Duomo e Battistero di Padova

Il Duomo si erge su un luogo dove prima sorgevano già altri edifici sacri. Il più antico era una cattedrale paleocristiana, che sorgeva, molto probabilmente, sull’attuale sagrato. La successiva cattedrale fu consacrata nel 1075, dalle mani del Vescovo Ulderico ma fu poi distrutta durante il terremoto del 1117. L’attuale Duomo venne costruito tra il XVI e il XVII secolo. Il suo completamento avvenne solo nel 1754, ma la facciata, che secondo il disegno originale doveva avere tre portali e due rosoni, non fu mai completata. I bombardamenti del 1916 e 1917 poi, danneggiarono gravemente la facciata e la cupola.

Nella piazza davanti al Duomo, all’inizio, si teneva il “Mercato dei Porci”. Non appena il terreno venne venduto alla chiesa, il mercato venne smaltito e quel pezzo di terra si trasformò in cimitero. Solo nel 1904 venne lastricato. Dalla via dietro al Duomo sono visibili le tre absidi che concludono la navata centrale, il campanile, la cupola e la grande lanterna.

Gli interni del Duomo

L’interno del Duomo è luminoso ed armonioso, ricorda molto quello di S. Giustina. Ha una forma a croce latina, con tre navate suddivise da pilastri. Sulla sinistra si trova una piccola chiesetta, la cappella della Madonna dei ciechi, dove viene conservata la statua di una Madonna con in braccio il bambino di Stefano dall’Arzere. Nella terza cappella, è assolutamente da ammirare la pala raffigurante Gesù Cristo con le due sante Maddalena e Caterina. All’altezza della porta laterale dell’edificio, vi è il cenotafio, un’opera monumentale dedicata a Francesco Petrarca, che fu canonico del Duomo.

All’interno della Sacrestia dei Canonici sono conservate preziose opere d’arte, tra cui una Madonna col bambino di Giusto de’ Menabuoi. All’interno dell’armadio intagliato in noce, realizzato nel 1563, presente a pochi passi dalla Sacrestia, si trovano delle reliquie del XV secolo. Tra queste potrai ammirare una croce processionale del 1228, un calamaio d’argento, un’altra croce e due candelieri in argento e cristallo di Rocca del XVI secolo.

Il presbiterio è stato invece, inaugurato nel 1997, dopo lunghi lavori di restauro. Lo puoi vedere adornato con le statue dello scultore toscano Giuliano Vangi. Una volta scesi nella cripta invece, è possibile ammirare l’altare di San Daniele con dei bassorilievi di Tiziano Aspetti. Ma le bellezze di Duomo e Battistero di Padova non finiscono qui. Il sottosuolo della Cattedrale nasconde altri tesori. Qui sono conservati mosaici antichi, resti di colonne, urne in terracotta di un tempo, pietre lavorate e resti di antichi riti pagani. Alcuni capitelli bizantini con l’iscrizione alla Dea Fortuna, provenienti da quel luogo, sono stati spostati ai Musei Eremitani, dove si trovano tutt’ora, mentre altri oggetti preziosi sono stati spostati al Museo Diocesano.

Viaggio all’interno del Battistero

Il Battistero di Padova è collegato al Duomo, è romanico ed intitolato a San Giovanni Battista. L’edificio risale alla fine del XII secolo ma è stato ricostruito, con la forma che puoi ammirare oggi, nel 1260, e consacrato nel 1281. La sua pianta è quadrata, ha un alto tamburo circolare, cupola e abside con cupoletta. Ciò che più lo rende straordinario è il ciclo di affreschi voluto da Francesco da Carrara il Vecchio e da sua moglie Fina Buzzaccarini. Ancora oggi, queste opere d’arte, sono considerate alcune tra le più belle e meglio conservate del trecento. In tutto sono raffigurate circa un centinaio di scene, eseguite tutte tra il 1375 e il 1378, con le storie della Genesi, dell’Apocalisse e di San Giovanni Battista.

Al centro del Battistero trova posto una vasca battesimale del 1260. Ancora oggi qua vengono celebrati i battesimi. Giusto de Menabuoi, che aveva commissionato i dipinti all’interno del Battistero, con la sua arte è riuscito a regalare una memoria eterna a quella Padova del 1300. Non perderti, a tal proposito, il dipinto della veduta di Padova del ‘300 nella Basilica di Sant’Antonio.

Informazioni tecniche sul Duomo e sul Battistero di Padova

Il Battistero di Padova è aperto tutti i giorni, dalle ore 10.00 alle ore 18.00. Il costo del biglietto d’ingresso è davvero economico, solo 3 euro per la sua visita. Il costo del biglietto ridotto è di 2 euro e l’entrata è gratuita per i possessori della Padova Card. Questo edificio fa parte del complesso del Palazzo Vescovile, dove ha sede anche il Museo Diocesano, che ti consiglio di vedere. Il prezzo della combo Museo Diocesano + Battistero è di 7 euro, 5 euro per il biglietto ridotto. Chiuso solo il giorno di Natale, il 1° gennaio e il giorno di Pasqua.

Il Duomo di Padova è aperto, nel periodo invernale, dalle 7.00 alle 12.00 e dalle 16.00 alle 19.30 nei giorni feriali, e dalle 8.30 alle 20.00 nei giorni festivi. Il sabato invece, è aperto dalle 7.30 alle 19.30. Nel periodo estivo osserva un diverso orario: 7.30/12.00 e 16.19.30 nei feriali e, 8.00/13.00 e 16.00/20.45 nei giorni festivi. L’ingresso è gratuito ed è facilmente raggiungibile con la linea 2 di autobus pubblico. Facilmente raggiungibile anche in treno.

Duomo e Battistero di Padova sono davvero due gioielli della storia del nostro paese che meritano di essere ammirati se si è in visita in questa città. Il fascino dei loro affreschi centenari, che nonostante il passare degli anni, restano perfetti a testimonianza di tanta maestosità trecentesca. Il Veneto nasconde bellezze in ogni angola e la città di Padova con esso, queste sono solo due delle cose più belle da vedere in questo luogo pieno di storia. Il tuo viaggio è appena iniziato!

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *